L'assassinio di Matteotti

Tre scritti di Nenni, due dei quali distrutti dai fascisti
Prefazione di Claudio Martelli 

A cento anni dalla morte di Matteotti, tre illuminanti saggi di Pietro Nenni, due dei quali sequestrati dal regime fascista, considerati distrutti e ritrovati solo di recente.

Collana: Storica
Pubblicato: 06/09/2024
Formato: 14x21
Pagine: 180
ISBN: 9791256060603

Questo volume propone tre scritti di Pietro Nenni: L’Assassino di Matteotti ed il processo al regime (1924); Perché l’opposizione non è a Chieti; (1926); Dopo la commedia di Chieti; (1926), di cui gli ultimi due vengono pubblicati per la prima volta.

La loro diffusione, un vero e proprio j’accuse contro il governo fascista, comportò per Nenni, che da subito indicò le responsabilità di Mussolini nella morte di Giacomo Matteotti, ben due condanne e un breve periodo di reclusione.

Pietro Nenni

(Faenza, 9 febbraio 1891 – Roma, 1° gennaio 1980), politico e giornalista, è stato leader storico del Partito Socialista Italiano. Cresciuto in orfanotrofio, durante la guerra di Libia sfida i carabinieri di Giolitti e viene imprigionato, esperienza che nel corso della vita ripete per ben otto volte. Negli anni Venti si oppone ai compagni massimalisti che, su indicazione di Mosca, intendono liquidare il PSI. Per quasi vent’anni combatte il fascismo dall’esilio e negli anni Cinquanta sfida la perdurante eredità dello stalinismo in Italia. Nel decennio successivo è vicepresidente del Consiglio nel primo governo di centro-sinistra presieduto da Aldo Moro.

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