Giuseppe Mazzini e gli operai

Un messaggio di giustizia sociale in prospettiva europea
Introduzione di Giorgio Benvenuto 

«[...] Non possiamo riconoscere altro potere legittimo che la verità: la verità, ch’è l’ombra di Dio sulla terra. E la verità, come il sole che splende per tutti dall’alto de’ cieli, è per tutti i figli di Dio, non per pochi privilegiati».

Collana: Storica
Pubblicato: 30/04/2024
Formato: 14x21
Pagine: 284
ISBN: 9788832104950

Questa raccolta di scritti di Giuseppe Mazzini ci esorta a riflettere e a mantenere viva tutta una serie di insegnamenti e princìpi che sono rimasti, nonostante il tempo trascorso, terribilmente attuali.

Parliamo della lotta per la giustizia sociale, del ruolo fondamentale dell’educazione, del conferimento di una piena dignità alla donna come membro della società e come lavoratrice, del risanamento e miglioramento dello Stato.

Come spiega in modo ineccepibile Giorgio Benvenuto: «L’ammaestramento sociale mazziniano che, come filo rosso, ha percorso le vicende di grandi laici, da Saffi a Bertani, da Costa a Prampolini, da Salvemini a Ghisleri, da Nenni a Carlo e Nello Rosselli, ci viene restituito con questa antologia nel pathos e nella chiarezza ideale di un programma da completare per una Repubblica repubblicana».

Giuseppe Mazzini

Nacque il 22 giugno 1805 a Genova. Politico e filosofo, per assecondare il volere di suo padre si iscrisse alla facoltà di Medicina, che successivamente abbandonò per intraprendere un percorso giuridico. Si laureò in Diritto civile e diritto canonico. 

Durante i moti del 1821 maturò la convinzione che bisognasse fare qualcosa di concreto per la libertà della nazione. Dal 1827 al 1830 militò nella Carboneria ma per via della sua attività rivoluzionaria fu costretto a trasferirsi in Francia, dove, nel 1831, diede vita alla Giovine Italia, associazione che si poneva l’obiettivo di liberare gli italiani dagli invasori stranieri e riunire in un’unica Repubblica gli Stati della nostra Penisola.

Il suo pensiero politico è di forte ispirazione religiosa: per Mazzini la volontà di Dio si manifesta nella coscienza popolare. Il diritto di libertà spetta a tutti i popoli, che sono legittimati a conquistarla anche con la rivoluzione. Visse in Inghilterra per un periodo, lontano dalla vita politica, migliorando la sua dottrina grazie a studi e approfondimenti. Rientrò in Italia nel 1848 e fu a capo della Repubblica Romana, qualche anno dopo (nel 1957) venne costretto nuovamente a espatriare. Si rifugiò fra Lugano e Londra per poi tornare, nel 1870, a Roma, dove organizzò una spedizione per liberare la città, ma fu arrestato e rinchiuso a Gaeta.

Figura cruciale del Risorgimento italiano, uomo dal profondo spirito repubblicano e democratico, diede un importante contributo alla formazione di uno Stato e di una coscienza unitari.

Si spense a Pisa nel 1872.

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